LA QUALITÀ NON COSTA?

27/07/2012

Questa è la domanda che ci poniamo di fronte alle offerte, ai super sconti, ai regali. La risposta ce l'ha fornita un teorico della qualità nel management aziendale, Philip B.
Crosby: "La qualità non costa nulla ma nessuno lo saprà mai fino a quando non saremo in grado di mettere in piedi un sistema che lo possa misurare". Com'è possibile? Eppure, mi aggiro nei corridoi del supermercato e osservo gli acquirenti: nessuno prende il cibo "primo prezzo", raramente. Tutti, nell'alimentazione, vogliono il miglior cibo, costi quel che costi. "Migliore" lo misurano a spanna: che è buono all'occhio e al palato oppure che è "più pubblicizzato", che compare negli spot alla TV, sui quotidiani nazionali, in milioni di banner su Internet. Non si affidano ad una informazione seria. La maggioranza di noi non è un consumatore educato. Il consumatore spesso non capisce quello che sta comprando e non riesce a scegliere in maniera consapevole. Appunto, l'informazione. Qui la qualità non è neanche indagata. Che si paghi o si riceva gratis, tutto viene macinato acriticamente (o ignorato). Ci sono per fortuna aziende che hanno un concetto a tutto tondo della qualità: inseriscono nella propria offerta i migliori prodotti internazionali e ti spiegano cosa sono, come usarli, soprattutto come sceglierli e cosa aspettarti. Non ti creano false aspettative. Vogliono consumatori soddisfatti e informati, non vogliono tagliarsi le gambe alla lunga con l'immissione sul mercato di prodotti scadenti (per quanto a basso costo).
Il punto sta proprio nel sapere vedere i due significati di qualità.Quasi impossibile trovare prodotti di qualità a prezzi bassi.
Il prodotto di qualità costa sempre. Ci possono essere piccole fluttuazioni ma una Supercar non può costare come una utilitaria . II prodotto che viene spacciato come prodotto di qualità, ma ha un prezzo eccessivamente basso, dà adito a una serie di problematiche e supposizioni.
Badate bene, ecco che arriva il secondo concetto di qualità: non costa niente fare una cosa con passione e serietà invece che con trasandatezza e freddezza. A guardare meglio, fare una cosa con "qualità" nel senso di passione e precisione, alla fine può perfino essere una strategia di "guadagno" e senz'altro è garanzia di soddisfazione del cliente. Pensiamo a questa edizione italiana di Muscular Development. Prendere la migliore rivista del momento in USA e credere nella scelta educativa, informativa e vincente di tradurla in lingua italiana, richiede lavorare ad un livello di qualità molto alto, di passione infinita, di serietà. Non apriamo un account su un social network facendo scrivere chiunque a caso. Qui parlano i guru, persone che sanno cosa dicono e che lo dimostrano a livelli qualitativi estremamente alti in una nazione, gli USA, che sulla qualità ha sempre spinto, storicamente a ruota con i Giapponesi e con i Tedeschi. Tutto dire.
La gestione della qualità (dei prodotti e dell'informazione) può essere considerata una vera e propria rivoluzione culturale che le aziende dovranno affrontare per restare competitivi sugli attuali mercati. L'immagine è quella di una mappa ben costruita che ci permette di trovare la strada più breve (o, semplicemente, la migliore) per raggiungere i nostri obiettivi. Non è necessariamente la più economica, ma la più qualitativa sì.
Così torniamo all'altro concetto, quello d'apertura: la qualità nell'educare il consumatore con onestà e passione. E questa è la missione di MD, dagli USA all'Italia.
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